Rime tra la speranza e il nulla.
In pochi versi voglio qui cantare
quello che troppo duro appare dire:
che siamo nati giusto per morire,
senza alcuna speranza di trovare
un senso a questo sì vuoto vagare.
Ci si potrebbe forse anche invaghire
di questa vita che ci fa gioire
per un istante, credere di amare
e risvegliarsi poi da questo sogno.
Chiara veder l’origine dal nulla;
come se ce ne fosse ancor bisogno,
anche la fine scorgere nel nulla.
Per questo una speranza sola agogno,
che un Dio mi salvi infine da quel nulla.
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Commenti (2)
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Sandra Spano16 marzo 2007
l'amor s'apprezza di più se alternato al dolore... molto bella
F
Francesca Coppola16 marzo 2007
solo l'ultima strofa ne perde... a mio parere! è più statica rispetto al ritmo delle precedenti e non so se sia voluto! cmq una buona prova!
