Ti invito alla cura
amore ti invito alla cura quando ti carezzo
i capelli rigidi come il tuo profilo ed ho
spezzato il respiro in quel paese in cui
mi nascondo, ho sognato fra le lacrime
di corpi su di me e di una parete di sogni
in cui scandivo i minuti ed ero felice
prostituta del mio cuore perché non
sapevo chi fossi e nient'altro potrei
per salvarmi da questa tristezza che
gelarmi fino a che ti riconoscerò tu
che parli di sicurezza come un mantra
io sono cerchio senza inizio né fine
della mia incertezza
©
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
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