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Riflessioni 17 febbraio 2013 · lettura 1 min · 2220 letture

Vorrei parole nuove

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Peccato che non sia, come vorrei, padrone a sufficienza di parole. Vorrei inventarne di altre, che siano come un volo di farfalle, come un segno di lapis sulle foglie, fragili fresche e linde, e non per frasi scaltre, ma per semplici luci sulle fole, senza banalità da cui prescinde il lampo dell’amabile poesia. Vorrei parole giuste per la mia voglia di dire chiaro ciò che sento, e non per ostentare alcun talento che tace se non giunge alla poesia. Vorrei parole nuove, che assumano il colore indefinito del palpito incompreso d’emozione. Vorrei un gesto, un sibilo, un dittongo da coniugare per l’ intimo senso svelato come l’interpretazione della passione a cui sono propenso. Riuscire a dare un’altra luce al canto che sappia penetrare ogni stantio luogo comune, ed un nuovo leggio.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (2)

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Chiara Vacchieri17 febbraio 2013

L'autore, nel desiderare parole nuove per descrivere le sensazioni che appartengono al suo intimo, si esprime attraverso quello che della Poesia è un vocabolario unico, servendosi del più originale dei frasari.

Lorenzo Crocetti18 febbraio 2013

Il vocabolario di ogni lingua è composto da un numero limitato di parole, così come, ad esempio, la musica si compone di sette sole note. Eppure, dalla composizione di queste note, quanta musica bella è stata scritta! Così è per la poesia. A secondo di come si dispongono sulla carta le parole, che sono sempre le stesse, può scaturirne poesia... oppure qualcosa che non si avvicina neppure minimamente all'arte. Questa è una buona poesia, dove le parole, sia pure usuali, l'Autore le ha sapute mettere al punto giusto.