Mi perdero’
Mi perderò senza rumore
se non con quel fruscìo
che io sola sentirò...
...in silenzio
come fa il sole ogni sera
come l`alba si perde nell`aurora
come un`onda in un`altra
e nel mare...
E perderò i miei gesti
ed il mio passo...
e la pelle... ed il sangue...
le carezze e il calore...
e la pioggia ed il fuoco...
le pietre e i fili d`erba...
e la finestra che dava
sul cortile chiassoso.
E perderò le mie parole...
le parole che erano me
che erano i miei respiri
le insignificanti tristezze
le inutili gioie...
le parole
che erano l`amore...
il mio amore...
le parole che erano te...
che forse... eri... le mie parole.
©
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L'autore
nemesiel
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (2)
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A
Antonio Terracciano18 febbraio 2013
Poesia davvero ben scritta e molto profonda. Descrive la morte in un modo leggero ma inconfutabile. E gli ultimi versi sono estremamente significativi e mi hanno molto attratto: noi non siamo altro, forse, che l'eco delle nostre parole!
Shelly Nicole Del Santo19 febbraio 2013
Profonda nelle immagini e nelle metafore, perdersi nelle parole di un altro o perdere la propria consistenza mentre l'anima si rifugia in totale solitudine è un po' come morire dentro. Bella e molto piaciuta

