Il canto nero delle lacrime

Mi chiamo Elena Leica, sono nata in Romania il 30 novembre del 1971 e vivo in Italia da oltre dieci anni. La passione per la scrittura e per la poesia in particolare mi accompagnano da bambina, quando nel giardino di mia nonna mi rifugiavo fra le pagine del mio quadernino, viaggiando con la fantasia. Ho da poco ricomin
Commenti (5)
una morte consolata dalla fede non è mai una morte, ma una luce che oltrepassa le cose conosciute... profonda e magica... b r a v a
una poesia che è una riflessione sulla morte... se quelle lacrime versate potessero diventare petali, se potessero ramificare vita anche nell'al di là... soprattutto per far rivivere il ricordo di ciò che si è stati, affinché la stessa vita terrena, ciò che si è fatto non sia stato vano, non sia stato solo un passaggio del quale nessuno s'è accorto...
nasciamo... e non dipende da noi... moriamo e non dipene da noi... questo senso di impotenza ci accompagnerà per sempre nella nostra vita... a noi resta solo l'ipotesi... e la speranza di questa poesia è soave... dolce... emanazione dell'umana debolezza... scritta in maniera scorevole e coinvolgente... apprezzata. molto.
Lo credo anch'io cara leica: la vita è un dono e un dato al tempo stesso che supera la morte nell'amore e nella fraterna unione delle creature... Lo credo anch'io: saremo "anime" di poeti ad esprimere a cantare per sempre le melodie dei nostri versi. Mi fermo qui: non ho parole per esprimere tutta la bellezza dei tuoi "angelici" versi. SEI GRANDE!!!!!!
Sublime canto al cielo, vita e morte divise da un sottile filo invisibile, ma l'anima non ha ne nascita e ne morte,è la continuità ... ed è questo che consola l'esistenza e lo scopo di questo passaggio obbligato. Molto bella, perché sono versi che guardano oltre e vedono la Luce vera con gli occhi interiori. Complimenti poetessa!




