Era un gatto nero
Te ne stavi lì
come finto
arrotolato come un gomitolo di lana
ogni giorno
ad osservare chissà quale punto lontano
Nero onice
lucido bagnato
e due occhi di ambra
che penetravano e riscaldavano
Ogni giorno
alla luce e al buio
sotto la pioggia ed il sole
tra i passanti frettolosi
gli amici divertiti
e i commessi infastiditi
Eri sicurezza
eri spontaneità e logica
Nessuno ha chiesto mai perché
nessuno ti ha accarezzato mai
Solo quando non ti hanno visto più
han ricordato
quanto eri meravigliosamente
elegante e cordiale
Ti chiameranno
Abitudine
quando ormai pentiti
ti penseranno.
©
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