Freddo bel freddo che conservi dei fiori audaci la meraviglia
Freddo bel freddo che conservi dei fiori audaci la meraviglia
e ricomponi il mio disordine notturno
Freddo bel freddo
metamorfosi in atto verso più miti climi
e consorzi più umani
Un fremito vibra all'aria le pareti di ghiaccio
E' il moto che la mano alla mano riconduce
e dal nocciolo sano della terra alla cima dello stelo
innalza i fiori
in vittorie di bellezza
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L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
Commenti (1)
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Massimiliano Moresco19 febbraio 2013
Finalmente un inno al freddo e all'inverno. Personalmente ho sempre amato il susseguirsi delle stagioni e in questa poesia ho scorto la consapevolezza della necessità dell'inverno, del freddo come preparazione a quella che sarà la stagione (la primavera) dove la natura esploderà in tutto il suo splendore. Mi è piaciuto molto l'uso delle parole.
