Salento silente
Il tuo silenzio
è un tacere fatica
pane strappato
ai bruni campi ossuti.
E’ sonoro caparbio
pentagramma
inciso su volti
tagliati dal sole
fidati, antichi
come i tuoi ulivi silenti
scolpiti dal vento
da parole taciute
senza pianto.
Nella luce violenta
è il tuo destino.
Terra di poesia e tragedia
dove sanguigne more
rosseggiano caparbie
tra i rovi riarsi
di bianchi muretti.
Scivola il tempo
plana
nelle ferme stagioni
d’un sonoro silenzio
che l’anima azzittisce.
...ma la radice contorta
ricerca
ostinata
la sua fonte
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L'autore
nemesiel
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero21 febbraio 2013
Terra di poesia e tragedia... una terra di storia... Versi dell'autrice molto sentiti, ne sottolineano la bellezza che il posto offre... .apprezzata .

