Il giorno dell'addio
Neppure un pensiero
riuscivo a comporre
gli occhi sbarrati
appiattivano tutto
un vento nefasto
frustava gli uccelli
che gridavano impazziti
sulle onde del mio dolore
tu eri spenta
come pietre gettate
come rami tagliati
come terre a dicembre.
Io filavo i fili
di una speranza sfilata
e aspettavo la notte
convinto di sognarti.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero21 febbraio 2013
I versi descritti sono sgomento per un addio con la speranza di sognare... ...ben stilati ed eleganti.
