La mia Anima
In segno di preghiera ho alzato gli occhi al cielo.
Come ultimo tentativo di un istante di speranza.
Perfino la mia anima si è commossa.
Ora non ho più domande, non ho più desideri.
Le mie preghiere sono rimaste preghiere.
Il mio desiderio indesiderato.
Ora non serve più che la mia preghiera venga accolta.
Ora è inutile, ormai è tardi, non ho più nessun bisogno, nessun desiderio.
Avrei voluto non aver pregato il cielo a tal punto non per me, ma per la mia anima.
La mia anima, nel silenzio del suo profondo, pregava per me.
Coglievo la sua voce, sentivo la sua supplica salire attraverso il mio essere.
Il respiro mi si fermò, il cuore non lo sentivo più, l’anima l’aveva preso e stretto a
sé nell’implorare.
Ha pregato, continuamente pregato per me e ...alla fine .. l’ho colta mentre tentava
di smorzare un singhiozzo, per non farsi sentire, la mia anima ha pianto per me,
per un mio desiderio.
Non confesserò più i miei desideri al cielo, a questo cielo che sa, ma non mi vede,
sente, ma non mi ascolta.
Ora è la mia anima che mi è cara, mi è caro il suo amore.
I desideri non sono più i miei desideri, ma quei bisogni del cuore che, attraverso gli
occhi diventano sorrisi, mentre la mia anima, che solo amore sa dare, in una
lacrima di gioia sa confondere i miei occhi.
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Commenti (3)
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F
Francesca Coppola17 marzo 2007
trovo sia una prosa interessante, ma non una poesia!
M
Maria Francesca17 marzo 2007
Veramente intenso il senso profondo della tua poesia, vi leggo una riscossa dell'anima che impara a vivere di se stessa, trovando un felice equilibrio, contenuto di grande interesse.Trovo che la poesia abbia anche una sua particolare armonia
Cristina Khay17 marzo 2007
con Alexia... A rileggerti, . . . Cristina.
