Mi porterai via, da me
Saverio Chiti
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Un dì lo so, mi porterai con te
dove ancora non so, ma lontano da qui...
mi trascinerai là, dove non vorrò
arriverai in silenzio e mi ghermirai per mano
e io non mi opporrò,
d’altronde cosa posso fare, sai tutto di me
io invece, non conosco nemmeno il tuo perché
prenderai or la vita mia tra le tue mani
e ne strazierai la mente nella sua sede
mentre il cuor mio, tardi s’avvede
del suo conflitto interiore
che vede l’opporsi della mia attuale esistenza
alla circostanza d’esistere in questo dolore
è inutile lo so far resistenza,
sento scivolare da me il tempo che passa
ogni giorno sempre meno ricordo del vero
e nel turbine dell’oblio, cado con tutto me stesso
è tardi per un addio, non rammento adesso
il tuo viso, qui ogni cosa è priva di colore
e bianche sfumature si confondono col pensiero
che l’anima mia in antri bui, nell’ombra del mio cuore, or ammassa.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero22 febbraio 2013
La sofferenza di una malattia ci rende forti... ...versi delicati, sensibili, con una nota di speranza...
Francesco Rossi15 marzo 2013
La sofferenza è una piaga impressa nella società e purtroppo quando tocca in prima l'essere umano attraverso la malattia tutto sembra crollare. Ecco che le considerazioni poetiche dell'autore si inseriscono a pieno titolo nel contesto della quotidianità per verseggiare un volo senza ali.


