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Introspezione 23 febbraio 2013 · lettura 1 min · 3579 letture

Malati d'azzurro, malati di libertà

Alberto De Matteis 907 poesie pubblicate
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Faceva pena l'aquila reale nella gabbia su una trave immobile l'ali sue non allargava la testa non muoveva ...impagliata. Ma una luce viva avea negli occhi. Del cielo era la luce malata di nostalgia di vette e di spazio malata d'azzurro malata di libertà.
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"Libertà va cercando, ch'è sì cara" (Dante)

L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Commenti (5)

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francesca maria soriani23 febbraio 2013

neanche la morte può cancellare dagli occhi di un'aquila, assetata di voli in liberi ed alti cieli, quell'anelito di libertà che con marchio divino è impresso nei nostri cuori ...

Sara Acireale23 febbraio 2013

L'aquila reale non dovrebbe mai stare nella gabbia...È un volatile nato per spaziare liberamente nello spazio infinito, nell'azzurro cielo... Un uccello di questo tipo può morire di nostalgia se viene imprigionato in questo modo... Ah, la libertà...Anche per gli uomini la sua assenza è una grande perdita perché siamo nati per essere liberi

Rosita Bottigliero23 febbraio 2013

La libertà di Catone... la nostra libertà di dire, amar... ...versi dolcissimi e ben stilati...

Francesco Rossi23 febbraio 2013

Libertà, grande conquista da diffendere e sopratutto come il poeta invita in questa sua composizione da donare.

Berta Biagini23 febbraio 2013

Spesso per soddisfare i nostri piaceri non ci accorgiamo di diventare egoisti persino verso chi non ha più modo di ribellarsi e troviamo piacere nel guardare negli occhi ed accarezzare quel manto ormai privo di luce. Sentita in modo particolare.