L'inverno di febbraio
Giorgia Spurio
671 poesie pubblicate
+ Segui

Sono sospese di blu le nuvole
su di un cielo così limpido
che illumina le stelle.
-E hai una bocca che sbadiglia
tutti i luccichii e le vie lattee,
su per monti sconosciuti
costruiti con mattoni invisibili,
fatti d’anime e di parole.-
Sono appese ad una cornice nera e d’acciaio,
su di un cielo così turchese
che la notte ammalia
noi viaggiatori imprigionati
in lente auto, in lenti prodigi,
in instabili abbracci
e in radio senza mute canzoni.
-E hai un pensiero
che parcheggia tutte le sofferenze
in un angolo dove non ci sono telecamere.-
E hai come le nuvole –sospesi-
baci segregati –dimenticati
tra le ruote e gli accumuli di neve-.
E hai come il pianto di un bambino
che scatena il suo sorriso.
E l’auto si ferma, e il freno si paralizza,
e il finestrino si abbassa,
e respiri il sogno, che prende forma
tra le ragnatele delle foglie,
tra sagome d’alberi
che sembrano castelli
che hanno di torri alti cipressi.
Ed è come estasi,
dopo che diviene santo il silenzio,
benedetto come il gatto nero
che ringraziò i fari al motore.
E Lei si trasforma così,
un miracolo che sboccia
come fiore di cristallo
tra il glaciale e caldo mondo
dell’inverno a fine febbraio.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giacomo Scimonelli4 marzo 2013
profondi versi che disegnano perfettamente ciò che vive nel cuore dell'Autrice... un sentire arguto e sensibile che riesce ad arrivare al cuore di chi legge...

