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Morte 25 febbraio 2013 · lettura 1 min · 1255 letture

Esco da questa stanza

Omero Sala 519 poesie pubblicate
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Esco da questa stanza e non mi giro ma so che dietro me la porta chiara si sta chiudendo senza far rumore. Ora io vado lento dentro il buio e la luce che lascio alle mie spalle non riesce a ritagliare la mia ombra sopra la terra nera che calpesto. Mi resta, dentro, aggrovigliata tanto da far male, una matassa di pensieri persi. Mi resta una parola, sospesa, congelata sulle labbra, quella che avrei dovuto dire allora. Mi resta un gesto in queste mani fredde - una carezza - che al posto mio nessuno potrà farti.
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Omero Sala
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Commenti (2)

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Sanzi25 febbraio 2013

Quando l'amore è molto forte e il futuro difficile da sapere o si pensa di conoscerlo è un groviglio denso la matassa dei pensieri, come dice la poesia; a certe cose ci si pensa e anche a altro, qui si descrive il dolore Non so se la poesia è un ricordo o una riflessione, certo rende molto l'idea di qualcosa che sembra non lasciare possibilità, il peso di ciò che non è (stato) detto, il testo dice che gli avvenimenti sono unici, non c'è altro momento che quello in cui si pensa doveva una cosa accadere. Alcuni pensano che dire certe parole in un altro contesto, diverso, abbia un suo senso, per esempio a un bambino, lo dice per es. il film Andrej Rublev, però non lo so Testo che si fa leggere con muto rispetto

Il dolore è infetto e contagia. Contagia per empatia. Ti prende alle spalle e ti pervade. Così sento un po' mia questa matassa aggrovigliata, che fluttua densa sul respiro.