Lussuria

Inciampo
sugli echi osceni della lingua
sul suo salivare
che del sapor tuo s’impregna
e mani lanciate alla rinfusa sugli istanti
che ti spogliano
lentamente
come la mia tumida parola
ingoiata
nell’ombra di questo mio sentire arcano
e occhi
in cui nuda ti disegno
in cui annego dolcemente la mia voglia
fino al sussulto di un brivido ignoto
in quel fradicio gemere
che ti si posa sulla bocca
inciampo
nelle lenzuola imbrattate
da un desiderio senza fine
schiudendoti
come una luce nella notte
spinto in una morsa
dal volere scomposto
scorrendoti dentro
come il tuo stesso sangue
palpitandomi del tuo nome
tatuato sui tuoi seni
dallo stesso mio piacere
scavando sui tuoi fiati ansanti
come vulcano
che di essi esplode.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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M
Mariasilvia25 febbraio 2013
Mani lanciate su istanti che spogliano... La bocca, un fiore che parla, sorride, diventa ombroso e sa fare di meglio... Sa dire la parola amo alla ricerca dell'amore che diventa essenza. Poesia intrigante, sensualità e lussuria. Puro godimento. Non so commentare bene tale argomento, ma quando piace .Piace! Apprezzata!!!
