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Sociale 25 febbraio 2013 · lettura 2 min · 4361 letture

Sul ponte della nave (il canto della morte)

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Cantano sul ponte della nave in un silenzio che da prima si fa grave per poi crescere armonioso, vanno incontro alla sicura morte cantano e ballano sulla loro sorte ondeggiano insieme nella danza della morte mentre su tutti sale un grido... Noi fratelli sappiamo perché siam qua è la sorte che l’ha deciso! Siamo diversi, divisi fra tribù ma di un unico colore, siamo qui, a infrangere ogni tabù che ci vede vili agli occhi del potere. Noi siamo Hutsi, Pondo, Swazi e Bantu, parliamo lo Xhosa, il Tswana e lo Zulu ma sotto questa solitaria luna è uguale in tutte le altre, come sulla nostra pelle. Siam qua, strappati dalla nostra terra chiamati a combattere con pali e picconi battaglie non nostre, in altrettante assurde guerre. Noi, ora, siamo certi di morire in questa nave che va a picco nel canale ma guai, a soffermarsi sull’approssimarsi della fine... Cantate e ballate con me, questa danza della morte affinché la nostra voce arrivi sino alle povere case dove donne e figli ci aspetteranno al ritorno di questo lungo viaggio, che non avrà confine. Con altrettanto coraggio in faccia al sole, il nostro nome piangeranno e sarà lento il loro lamento che avrà come unico strumento la loro voce, in quel beato canto dell’amore. Noi siamo un popolo, una Nazione che presto avrà luce dalle tenebre, dove si cancellerà ogni colore e si placherà ogni odio e ogni dolore. Noi siamo i primi Sudafricani morti al di fuori della nostra terra noi siamo e rimarremo uniti tutti insieme a danzar per la morte, poiché non ci fa paura noi siamo e saremo un Popolo, in questa terra d’avventura. Cala a picco ormai la nave portando con se uomini che cantando e ballando, son pronti a morire ma sicuri d’esser ricordati nell’avvenire, e perché il loro sacrificio non sia certamente vano ricordate sempre chi per confusi motivi, dalla sua terra e dal cuor suo, muore lontano.
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Nel 1917 una nave Inglese (Madi o Medi) che portava a Le Havre truppe di coloureds Sudafricani, colò a picco nel canale della Manica. Raggruppati da un loro sacerdote, che li richiamò all’unione e alla fratellanza, intonarono il canto della morte. La Medaglia al Valore del Madi, è considerata in Sudafrica una delle più prestigiose Onorificenze civili che un sudafricano possa avere, viene data a chi si distingue per atti di valor civile e per coraggio.

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (1)

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un grande lavoro, ciclopico e pieno di grandi significati... complimenti