"Primavera tradita"
Stefano Drakul Canepa
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luce tradita
è cielo a primavera
senza calore (D)
Luce dei torti dell'ultimo inverno,
livido inganno che scivola fra i rami
ed illude le foglie con il suo calore.
Stagione annunciata con fragore
Prime discordie a goccia ed alba,
le nuvole confuse ritraggono dolori
e i primi temporali al lago delle spade
dove il canneto ride di fango e spine
Sole dei morti in preghiera nera,
la sera è solo un sogno da raccontare
per giungere ad un sonno di mezzaluna.
Ruvida fortuna quella delle stelle
Poi sarà il momento di tornare al gelo
nel buio della notte solo ali antiche
il tragico perdono delle ombre ignote,
nessun respiro salverà la valle
e la primavera tradita dal suo cielo.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Elle26 febbraio 2013
Una primavera che si schiude... ed un cielo che l'inganna. Stagioni contrarie e semine in pericolo. Potrei associare tutto questo (ma molto personale... forse fuori dal contesto...) alla vita e ai suoi improvvisi cambiamenti, quando ti arrivano quelle disillusioni, temporali inaspettati... e fino a poco prima splendeva il sole.

