Perche’ poi... lo chiamano amore
Cesare Natale
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A volte è una luce così intensa da accecarti,
a volte è una coltellata allo stomaco che fa male
ma... senza dolore,
a volte ti manca il respiro ma non hai paura di morire.
Ti ritrovi tra lo stare bene
e un malessere che ti avvolge fino a sfinirti... ma ti piace.
Perché poi lo chiamano amore?
L’amore non è sofferenza,
non è paura, non è stare male... e ti piace.
I tuoi giorni non hanno più nuvole,
e di notte... di notte non dormi
perché la tua mente è fuori dal tuo corpo,
mentre il tuo cuore è come un treno in corsa
senza più controllo.
Perché poi lo chiamano Amore?
se l’ansia è la tua unica amica,
l’attesa, un tempo senza fine.
Perché poi lo chiamano Amore?
forse perché, quando vedi i suoi occhi,
quando ascolti la sua voce,
quando le sue mani diventano il tuo rifugio,
il tuo cuore si ferma per dirti... questo è l’Amore
©
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L'autore
Cesare Natale
Cesare Natale è nato a Taranto il 12 Giugno 1954. Primo di otto figli, ha vissuto la sua infanzia tra Taranto e Nova Siri, posto incantevole, dove un mix di mare,boschi e montagne sono sempre stati sua grande fonte di ispirazione. Esercita ancora oggi la professione di infermiere presso l’ospedale di Taranto. Propri
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