“anni rubati”
Cappuccio Anna Maria
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Vorrei far pace con i giorni passati...
e illudermi che domani è una leggiadra fanciulla
vestita di rose senza spine che trafiggono il cuore.
In un diario con le pagine ingiallite
e impalpabili come seta ho chiuso i miei pensieri
e nascosto i giorni più bui dove nemmeno
il sole d’Agosto li può illuminare.
A chi mi invita a profferire parole faccio un segno di diniego
alzo gli occhi al cielo e seguo un gabbiano in volo.
Non voglio sapere dove mi porta e seppure dovesse valicare
oltre Alpi o dirupi io senza remore lo seguo.
Una sconvolgente nostalgia si impossessa della mia anima
la scuote come un fuscello per rubarle un sorriso
ma le labbra marmoree restano chiuse.
Seduta sto su questa sabbia calda a cercar sassi
da lanciare nell’acqua... ad ognuno lego un bigliettino
immaginario con un nome poi lo butto lontano
gioia... felicità... non voltatevi indietro da anni mi siete nemiche
andate... andate... affondate... Parole tinte di nero
su questo pezzo di carta sgualcito.
Si dondola sul’acqua una barca al’orizzonte e giocano
le vele col vento della sera... tramonta questo sole
insieme ai miei pensieri.
Voglio far pace coi giorni passati per illudermi
che il tempo se fermato e mi allungo su questa sabbia
in attesa che le ombre della sera mischino i colori
il blu che si fa nero e il giallo della luna ed eccole apparire
schegge di diamanti lanciate sul mantello del vasto firmamento.
Perché il tempo come statua di sale non si è fermato a quel Settembre gioioso?
Imperterriti e arroganti i mesi... gli anni... i giorni...
si sono avvicendati portando tra braccia un catino
dove raccogliere... frustrazione... Lacrime e dolore.
Vorrei far pace coi giorni passati... Ma il dolore
come un marchio indelebile è impresso sul cuore.
©
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L'autore
Cappuccio Anna Maria
Sono nata, in un paesino di montagna "Perdifumo" che si affaccia sulla costiera Cilentana in provincia di Salerno. Provengo da una famiglia di umili contadini. Qui ho vissuto i primi anni dell'infanzia poi dal 1956 alla metà del 1960 mi sono trasferita da alcuni parenti a Mestre dove ho iniziato la scuola dell'obbl
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli1 marzo 2013
cattiveria e falsità che marchiano un cuore sensibile... versi scorrevoli e coinvolgenti che condivido e apprezzo per stile e intensità

