Esistenze sganciate
Esistenze sganciate, strapazzate.
accoppate, calpestate.
L'ho incrociate in un'alba deserta.
Sopra un lembo di spiaggia dorata:
aghi di siringa lordi di sangue.
Il mare sputa bava perlacea.
Un istinto animale ammorba l'aria.
Sostanze potenti sciolgono
angosce latenti.
Mentre la mente tira le cuoia.
Simili a progetti putrefatti,
molluschi guasti, rotolano dentro
la conchiglia, fra granelli di sabbia.
Un odore di marcio m'accompagna.
abbozzi di sogni rantolano in aria.
Fotogrammi del tuo delirio passano,
flashs sparati nelle pupille vacue.
Mozziconi di frasi giustificano
il tuo essere.
Ascolto lo scempio, non vorrei!
Le membra slavate della
tua compagna bambina
gonfie d'alcool,
giacciono esauste sul telo
sporco.
-Per tre volte ha svuotato
il suo ventre-
Tu, demente, riveli impassibile.
Mentre continui a trascinarti nel tuo
mondo rotto, con in mano i cocci
dell'ultimo giocattolo distrutto.
Eppure tua madre l'aveva comprato,
con denaro grondante di sudore.
Per barattarlo con un tuo sorriso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
S
Tutte le opere →
L'autore
Serenè
Mi chiamo Serenella Menichetti, in questo sito scrivo con lo pseudonimo di Diliana. Sono nata a Cascina (PISA) il 17/02/1950. Ho cominciato ad entrare in contatto con la poesia, molto presto. Racconta mia madre, che riuscivo ad addormentarmi, solamente se qualcuno declamava una poesia. Ho cominciato a scrivere se
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!