Solo uno sparo

È notte dentro me
vivo nel buio che mi divora
e fa a pezzi l’anima mia,
questo buio non è ombra che si vede
a niente cede se non all’ipocrisia
che nel chiaror della luce più non s’avvede
è notte...
ogni pensier mio si nasconde
dietro tenebre della mente
e più non vive
col dolore e odio, la mia carne incide
lasciando segni a scarnificar il bene
che langue in ciotole d’avanzi
poggiate su mensole di vita
ah amor mio, vita mia
di notte sei fuggita
abbandonandomi nel guasto
a tracciar nell’infinito
linee di fosche previsioni
cui m’appoggio, se pur detesti
il candido sapore delle emozioni
non mi rimane che porre fine
a questa vita senza fortuna e agli sguardi suoi mesti
non so e non voglio credere
nel calar della mia luna
che ne delimita il confine
basterà solo uno sparo
a calmierar il mio stato,
adesso armo la mia mano
e lontan da tutti vo nel viver mio
che da tempo ho preparato
ma, ecco che dentro me
si fa spazio una vocina,
che come un lamento...
non disperar di quest’assurdo momento
e sul grilletto or ferma le tue dita,
della vita non esser avaro
mai devi rinunciar a combattere la noia
e quel più conta...
non creder di lavar nell’onta
ogni esistenza trascurata,
c’è più coraggio in ogni giorno ancor vissuto
che nel pensier di porre fine
all’eternità dimenticata
in ogni attimo, davanti al boia
io che m’immaginavo pronto al saluto...
ma or che ci penso
è più forte la luce del suo consenso
che la voglia mia, d’incontrarti prima.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.