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Introspezione 28 febbraio 2013 · lettura 2 min · 4039 letture

Solo uno sparo

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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È notte dentro me vivo nel buio che mi divora e fa a pezzi l’anima mia, questo buio non è ombra che si vede a niente cede se non all’ipocrisia che nel chiaror della luce più non s’avvede è notte... ogni pensier mio si nasconde dietro tenebre della mente e più non vive col dolore e odio, la mia carne incide lasciando segni a scarnificar il bene che langue in ciotole d’avanzi poggiate su mensole di vita ah amor mio, vita mia di notte sei fuggita abbandonandomi nel guasto a tracciar nell’infinito linee di fosche previsioni cui m’appoggio, se pur detesti il candido sapore delle emozioni non mi rimane che porre fine a questa vita senza fortuna e agli sguardi suoi mesti non so e non voglio credere nel calar della mia luna che ne delimita il confine basterà solo uno sparo a calmierar il mio stato, adesso armo la mia mano e lontan da tutti vo nel viver mio che da tempo ho preparato ma, ecco che dentro me si fa spazio una vocina, che come un lamento... non disperar di quest’assurdo momento e sul grilletto or ferma le tue dita, della vita non esser avaro mai devi rinunciar a combattere la noia e quel più conta... non creder di lavar nell’onta ogni esistenza trascurata, c’è più coraggio in ogni giorno ancor vissuto che nel pensier di porre fine all’eternità dimenticata in ogni attimo, davanti al boia io che m’immaginavo pronto al saluto... ma or che ci penso è più forte la luce del suo consenso che la voglia mia, d’incontrarti prima.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (1)

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Francesco Rossi15 marzo 2013

E' arduo interpretare questo pensiero che con dinamismo e pure con ferocia si inserisce in un contesto esistenziale che non lascia alcun spazio a quella tenuta ermetica che attanaglia la società odierna. Un verseggiare ricco di spunti che se presi nel suo insieme hanno natura dirompente ma, al contrario se ad oni punto ci soffermiamo a riflettere vediamo chiaramente la mutevole esposizione dei fatti perché io credo che di questo si tratti.