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Sociale 1 marzo 2013 · lettura 1 min · 1265 letture

Un giorno sordo e muto

Gianluca Regondi 383 poesie pubblicate
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Gl'angoli della strada discutono come comari intorno ai termini del poeta Discutono quali ricordi scoverà o quali certezze e quali donne possano aver stregato il suo cuore In piazza i piccioni si corteggiano come in un girotondo infinito svegliati dal tepore fin troppo atteso Allampanati cartelli rumoreggiano con gli sguardi che chiedono fiducia per essere eletti come difensori in nome di una democrazia decotta e insultata Una strana intuizione come se stessi lavorando solo per il nulla m'insegue Sto pensando alle formiche ai moscerini che moriranno sul parabrezza senza un grido Tra poco questo giorno sordo e muto si siederà ridendo sopra una qualsiasi panchina arruginita nella piazza affollata tra uomini confusi dall'attesa del loro destino ignaro, creduto, voluto e deciso solo perché sudato e sofferto.
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L'autore
Gianluca Regondi

Gianluca Regondi è nato a Milano il 16/9/1959, da poco più di due anni ha trovato "il coraggio delle parole". Anche se scrive da sempre. Associa alle sue opere anche le sue fotografie (l’altra vera passione sempre tenuta sopita) PUBBLICAZIONI - "Giorni di panna: il Viaggio" - Rupe Mutevole Edizioni (2010) - "Ind

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Commenti (1)

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Maria Grazia Vai2 marzo 2013

un giorno sordo e muto, siede -ridendo- sopra una qualsiasi panchina arrugginita... a parlare rimane lo sguardo di un volto di cartone che scriverà il destino di altri volti... quelli con gli occhi sudati e le mani confuse, che soffrono ancora (e di cui nessuno scrivere) Poesia che mi ha colpita alla prima lettura per aver saputo trattare un tema tanto dolorosamente attuale con quell'ironia e delicatezza che solo il poeta può fare. Bravo Gianluca, ti applaudo con una mano, con l'altra m'inchino.