Sovranita' monetaria
Massimo Imperato
252 poesie pubblicate
+ Segui
Ho scelto un grosso fiore,
l'ho colto nel mio campo,
è rigoglioso, arzillo
e te lo porgo in cambio.
In cambio del pane quotidiano
fonte di sano e lungo nutrimento,
lungo il cammino evolutivo.
Sai, nella siepe crescono in seicento.
Or con i figli aumenta
l'odierno fabbisogno.
Ormai la vecchia siepe
più non è sufficiente.
Un'altra e un'altra ancora
paziente ho coltivato,
tal che di biondo pane
ciascun sostenta il palato.
Quel maledetto giorno
in cui cambiò il fornaio,
decise di recidere la siepe
e rifiutò lo scambio giornaliero.
Allor pretese in pagamento
un fior di cui ignoravo il seme.
E per non far cessar la provvidenza
a malincuore ho abbandonato il campo.
Sono lontani i tempi di opulenza
quando i miei fiori erano ricchezza.
Vado in ginocchio nell'altrui giardino
per rimediare il fiore dello scambio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi5 novembre 2013
Un messaggio importante, a ben vedere verso la chiusa della poesia prende corpo il baratto come merce di scambio.

