Se guardi il mare
Nunzio Buono
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Dentro
a quale volto mi parli
nella misura d’aria che ci confina
che ci confina il respiro
in un cielo greve dove il vento
è avaro d’ali
e ti consumo la distanza
nella voce della notte
che ci segreta le labbra.
Sai
t’avessi poi baciata
quel giorno, in piedi
nel pieno d’occhi, forse oggi
saresti a chiederti il perché
se guardi il mare
l’onda che ritorna
ha tutti gli attimi che racconta
perché
quell’infinito tra noi
ebbe inizio, proprio dove
si spensero le voci
le tante lasciate sulle scale, ultime
dei tuoi passi
dove ogni giorno vado
a spedire il mio pensiero
al tempo che non torna
il tempo e tu, di quando
non avevi chiuso la porta, ancora
che io
ti stavo già aspettando.
©
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L'autore
Nunzio Buono
Breve biobibliografia di Nunzio Buono Poeta, scrittore, recensionista, si possono trovare le sue liriche in diverse antologie di autori vari, scrive in siti di letteratura di notevole pregio, ricevendo consensi critici da giornalisti di grande rilievo. Diverse le note di merito e d’onore ricevute, vincitore di concors
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero3 marzo 2013
Il guardare il mare evoca pensieri di elevata intensità specie per chi lo ama... Un senso di serenità che ci trasporta in emisfero diverso dal tempo che ci consuma... ...l'autore attraverso questo scenario ...rivede gli attimi persi e la delicatezza di accarezzarli comunque... apprezzatissima...

