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Sociale 3 marzo 2013 · lettura 1 min · 1537 letture

Una moltitudine di anime

Gianluca Regondi 383 poesie pubblicate
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E’ la nebbia, torna per comprimere e confondere i contorni delle code rosse, fumanti al semaforo della città, le strane grigie ombre di uomini e donne vaganti in un sogno, come se la sola realtà fosse un ricordo dimenticato e poi sfumata in una sera bianca meno nera e illuminata. Anime, solo anime una moltitudine di anime come foglie a terra in attesa di vita di nostalgia di una mano che non torna più, una mano che sveglia ancora nella notte mentre in un altro sogno vuole altre compagnie, altre parole mai ascoltate cantando musiche che arrivano dal mare. Anime, solo anime una moltitudine di anime s’affollano all’angolo brulicando nei prati brinati come formiche impazzite chiedendo agl’analfabeti altre parole incomprensibili “Mi sono attardato” per questi marciapiedi confusi ... Ho pianto due lacrime di tempo non sentivo vivo il loro sale Ho respirato in un momento un’altra vita, acre di smog, corsa via.
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L'autore
Gianluca Regondi

Gianluca Regondi è nato a Milano il 16/9/1959, da poco più di due anni ha trovato "il coraggio delle parole". Anche se scrive da sempre. Associa alle sue opere anche le sue fotografie (l’altra vera passione sempre tenuta sopita) PUBBLICAZIONI - "Giorni di panna: il Viaggio" - Rupe Mutevole Edizioni (2010) - "Ind

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Commenti (3)

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Rita Minniti3 marzo 2013

Un autore che sa trasmettere forti emozioni attraverso immagini molto riflessive dove, ogni accento espressivo, è sostenuto da una profonda forza interiore. Si percepisce nella lettura un'attenta analisi dei pensieri, dettati dall'inconscio, attento all'intorno di una moltitudine di anime" che prende forma man mano, fino a suscitare grande trasporto emotivo. "Mi sono attardato"per questi marciapiedi confusi..." scrive l'autore, e trovo questa espressione molto profonda, quasi come se egli non riuscisse ad appartenere alla vita che va... quasi come fosse uno spettatore davanti alla sequenza di un film, mentre non vive altro che la realtà che scorre agli occhi di chi inciampa nel via vai frenetico del tempo.

Francesco Rossi5 marzo 2013

Complimenti al poeta x la forza espressiva impressa ai versi. una fiaccola accesa al finire del giorno.

Fiammetta Campione6 marzo 2013

Mi colpisce come l'autore riesca a trasmettere il senso di angoscia nel fermarsi ad osservare quella moltitudine che cerca di sopravvivere come può, mentre la comunicazione diventa sempre più difficile nella folle corsa che tutti ci coinvolge, per andare dove poi... la terza e quarta strofa già da sole sono una poesia Lirica interessante e profonda.