Vana attesa
Salvatore Orefice
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Adagiato
sopra esili fili d'erba,
ad occhi aperti
sto sognando le tue parole,
sotto il primo cielo di primavera.
Nuove gemme
sui rami, diffondono il mistero
del risveglio che si completa.
Ti attendo,
forse è vana la mia attesa,
timore che diviene certezza,
non vedo intorno a me
germogli di passione.
Poteva essere amore,
ma i nostri timidi sorrisi
quel giorno mancarono d'audacia,
non videro splendere mai il sole.
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L'autore
Salvatore Orefice
Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero3 marzo 2013
L' attesa è come il vento... finisce quando si calma il tempo... ...e arriva... arriva sempre il sole...

