Nessuna ultima ora

Che strana società,
dove si incontra il povero
vicino all'improperio
fatto alla povertà.
Finitasi la vendita,
è tutto da buttare,
banchi gastronomia,
divengono rifiuti.
Meschina la commessa,
non grava su di se,
ha ricevuto ordini
ed umile li esegue.
Comprende quanto è grave,
ciò che le fanno fare,
ma quello è il suo lavoro,
e non si può evitare.
Dicono " se facessimo
lo sconto del cinquanta,
nessuno comprerebbe
prima che sia applicato".
Nessuna ultima ora
per dare dei vantaggi,
che venga presto l'ultima
per questi poco saggi.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
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