Smarrita
Santina Papa
60 poesie pubblicate
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Seppi di me
quel che non volevo mai udire
da una gelida lacrima,
dal sapore acre di mestizia
agonizzante su una pagina vuota
la mia vita.
In balia di impetuosi venti
respiro umidità di solitudine
son ai margini del mondo
soffocata dai miei stessi lamenti...
è la carne schiacciata dai vizi.
In mano nulla,
nella mente un barlume
il ricordo.
Vorrei rifiorire in volo
in un cielo meno torbido
dove ancora dimora un sole
dolce sogno
l'essere abbracciata dal suo calore...
Volgo il sorriso
ad ogni passante,
sono sfinita!
Solo una tenera carezza
da chi mi guarda in fretta e calpesta
l'ultima goccia di dignità riflessa
in occhi ormai asciutti dal rimorso
Una appassita dentro
per un vissuto da egoista,
un sudario la mia coscienza
mi rimembra la giovinezza
barcollo sulla sottile fune dell'esistenza.
Son una pazza equilibrista,
smarrita nell'infinito vuoto dell'abisso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Santina Papa
Quello che mi interessa di più è emozionare il lettore e chi si avvicina anche per curiosità al mio modo di far poesia. Amo lo stile libero perché mi dà la possibilità di spaziare nel pensiero senza esser legata alle rime. La poesia mette in luce sia qualche sprazzo della mia vita che emozioni di altri, di so
Commenti (2)
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Pierangela Fleri4 marzo 2013
Questa introspezione mette i brividi, l'autrice mette a nudo l'anima, l'autocritica più spietata e una tristezza che intenerisce. Seppi da me cio che non volevo mai udire... Riletta più volte e apprezzata moltissimo
Francesco Rossi13 marzo 2013
Una vertigine risuona nella voce che i versi fanno risalire alla voce del cuore in una poetica di sentimento, curata nei particolari schiude sensazioni pure.


