Noia marzolina
Luciano Tarabella
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Boia che tempo, piove e fa freschino
la stagione ci piglia per le mele,
ciò la bocca impastata con der fiele
e un màr di denti, guarda, che sgàino.
Mentre du' brodi urlano alla tele,
guasi guasi n'arronzo ir tavolino,
mi 'onsolo e ni dò di fragolino
per tenémmi lontano ir varìocele. (1)
Mi ci vorrebbe un po' di topa bona
ma no di vélla andante o congelata
un po' di topa bella come ir sole.
Invece sono vì sulla portrona
a scrivé vésta ennesima 'azzata
e carezzà la 'agna che nun vole!
🌐
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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