Menzionando sorrisi che non ho
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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terribile aridità del gioco quando non inganna neppure più se stesso e perde il fine come conoscere il trucco del prestigiatore tutto svanisce, la magia denudata appare così grigia come carne vecchia (così squallido) come il sorriso del clown: più è preteso, più è sofferta la finzione più è profonda la ferita . fortuna che la vita col suo clamore, distrae quanto basta ...a volte... da sé stessi . la vita accade, mentre si è intenti a far altro (diceva qualcuno...)
Un testo fortemente intimistico, una esplorazione del buio, quel Buio con la b maiuscola che nella solitudine assale che rende il fottuti***mo 'fucsia' un - gigantevolmenteabberrante - punto interrogativo . grande stile
a parer mio il poeta avrà anche gran stile... in parlantina poetica sciolta... ma a parer mio (RIPETO) è un poco esagerato nell'esprimere cose particolarmente intimistiche come dice il commentatore sottostante. parlare troppo a volte irrompe nella dignità della donna che va sempre rispettata.



