La panchina

Che sensazione di vuoto
Vederla così spoglia
Tra quelle foglie secche
Spoglia di noi due
Dei nostri sorrisi
Dei nostri abbracci silenziosi,
Del tuo braccio sulle mie spalle
Del mio mento sollevato
in attesa di un tuo bacio
Spoglia dei nostri progetti
per un futuro irrealizzabile:
sognavamo di ritrovarci
proprio qui,
su questa panchina
sbiadita dagli anni trascorsi,
coi nostri capelli bianchi
e le rughe sotto gli occhi...
Occhi gioiosi di ritrovarsi,
ancora una volta incatenati,
brillanti di quella luce
che solo l’amore infinito
sa accendere...
Mi siedo e aspetto...
E' folle, lo so,
ma io ci credo ancora...
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L'autore
adriana sini
Autobiografia: che parola impegnativa! Penso di essere una delle tante donne cui piace mettere su carta i propri pensieri, tutto qua... non credo valgano molto e non ambisco ad alcun premio... Mi piace però l'idea che chiunque li leggerà proverà una qualche emozione, sia pur essa la mera curiosità di cercare altri mi
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