Casta Diva
I puri fuochi della luna insegnano alle stagioni
un susseguirsi lento a incidere voci nell’armonia stellare
l’ovest non resta più immerso nella nebbia
il sole entra con te, la Divina
esplodendo in cantiluce sei Artemide, la rotonda.
Casta Diva
mi portano il profumo antico i venti
della corteccia sbrecciata di ulivi dell’Egeo
in concave insenature d’azzurro ruotante.
Entrano con le Plejadi fantasmi di lucciole nell’atmosfera
sibilando
seta morbida e pietra bianca che guizza: la tua voce
attimo insostanziale di gelo e fuoco
cometa spettrale sopra i pugni levati contro l’eterno.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
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