«A GABRIELLA BORTOLON (Milano 17- 04- 1973)
una manciata di violenza nell'aria
aleggia repentina...è il caos...
la paura si ripercuote tra la folla,
c'è il terrore nei tuoi occhi sgranati di fanciulla,
attoniti in una domanda inutile,
perchè?...Perchè
chiedi tacita al mondo intero,
a chi senza pietà ha spezzato la tua giovinezza.
Nessuno ha più lacrime per piangerti,
domani sarai solo un nome anonimo,
una lapide su cui speculare idee,
un mezzo per alimentare l'ipocrisia di chi rimane,
un simbolo per iniettare l'odio tra fratelli.
Sei morta così...stupidamente, senza capire,
senza sapere di morire,
nel pieno dei tuoi anni, della tua bellezza
hai chiuso gli occhi,
sei morta inutilmente per mano criminale,
hanno stroncato la tua esistenza senza rimpianti...
senza rimorsi,
Non pensavi che alla tua giovinezza,
alla tua voglia di vivere,
credevi nella civiltà del tuo mondo
e questa civiltà ti ha uccisa,
ha distrutto i tuoi sogni in un momento.
Ora sei immobile sull'aspra terra,
dilaniata da un ordigno di morte
partorito dalla mente contorta e belluina
di questa civiltà spietata,
che predica giustizia, che invoca la pace
ma che distrugge gli ideali dei suoi figli.
©
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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