Brezza del tramonto

Brezza del tramonto,
così delicata, esitante,
mi sfiori la mano
e gli occhi, timidamente.
Sei piccola e minuta,
e non pesi sulla notte
silente, sulle mie spalle
stanche.
Vibri appena le tue
corde, piccola cetra che
col soffio d'un alito
m'accarezzi i suoni
antichi della mente,
e vibra lievemente l'onda
sotto la tua dolcezza
nell'azzurro di primavera,
e vibrano le verdi erbe
tra le tue dita e le palpebre
accarezzate vengono
pian piano socchiuse
con l'ala distesa della notte
che la tua danza muove,
con la pioggia e le foglie;
e io guardo piano attorno,
e tutto s'incammina, fuori
dal mondo, nel lieve
mormorio dentro il mio
sonno.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
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