Figlia di Eva
Tacito e amaro
su candido foglio
pongo il mio pensiero
e si veste la mia penna
di mite orgoglio
in questo giorno dedicato
Son figlia di Eva
...è vero...
erede di gioia e di dolore
e non scevra di timore
sull'altare della vita...
ma mesto è il ricordo
che compongo
e che s'invola dipanando
tra le nuvole
...e schiera nell'infinito
dove con sanguinose lacrime
languono i nomi incisi
da mano cruenta... assassina...
è torna ancor
il figlio arrogante di Caino
a mietere fiori
per l'oscura Signora...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Emanuele Martina8 marzo 2013
erede di Eva, tra gioia e dolore, immagini che identificano la donna, la sua dolcezza e la sua eterna presenza

