Donne

Ma che vi celebro a fare,
quando voi siete la celebrazione?
Voi siete il cielo,
io l'aeroplano,
siete l'oceano,
io il pesciolino,
il grande albero
ed io il germoglio
siete le stelle,
io un piccolo uomo.
Inarrivabili,
viste da qui,
irrinunciabili,
siete così,
strane, terribili,
senza tabù,
incomprensibili
ed anche di più.
Donne, che mai
potrà dire un poeta?
Tutto il creato
di voi si completa.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
Commenti (1)
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Massimiliano Moresco8 marzo 2013
Mi piacciono in particolare la prima e l'ultima strofa che reggono una poesia nel complesso bella e con una buona musicalità.

