Sarmento
Pedalo sotto un pallido sole autunnale,
appena filtrato da una nebbiolina alta nel cielo.
L’ombra lunghissima
della bicicletta in corsa
s’infila tra gli alberi,
s’arrampica per un attimo
sui muri stinti di un casolare,
sussultando, come cuore spaventato,
su ogni covone di fieno.
Si spezza sulle zolle scomposte dall’aratro,
s’avvolge per un secondo,
come sarmento, al palo della vigna,
precipitando nei vuoti spazi dei filari.
Dilaga, infine, nei campi liberi
e nei gorghi infuocati dell’anima.
©
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