Porgimi la tua mano
Salvatore Testa
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Porgimi la tua mano,
perché io possa non morire
tra i vicoli del tempo,
disperso da pupille
che avevano finto
d'amare.
L'inganno la cagione,
come un falso d'autore
che spacciato viene
per quello che non è.
Ghiacciai si spezzano
dentro la mia anima,
nel disgelo d'opachi fossili
colmi d'assurde menzogne.
Porgimi la tua mano,
in un sibilo di primavera,
nel germoglio di un mattino,
nel volo di un Airone.
Regalami un altro tempo
così che possa
indietro non voltarmi,
e non violare ancor quel buio
ma solo
dimenticare.
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L'autore
Salvatore Testa
Commenti (3)
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Rosita Bottigliero9 marzo 2013
Ci si cerca amore... voltarsi indietro... porgere una mano... ...versi delicati, stupendi a chi legge... un'intensa eleganza... apprezzatissima
Donatella Pezzino9 marzo 2013
Un gesto semplice e caldo, quel porgere con la mano il cuore, riapre inaspettate porte all'affetto. Bellissima lirica, vero balsamo per l'anima.
Giacomo Scimonelli13 marzo 2013
la speranza non deve morire mai ...versi che condivido ed apprezzo... ottima metafora ''la mano'' che è un simbolo molto importante secondo me... apprezzatissimi versi come sempre scorrevoli e melodiosi



