Lviii
Ah! Quante volte ritornata in mente
la stanza mia e di nonna, giovincelle,
quante rabbuffi per le marachelle
che, a turno, facevam continuamente.
Ti ritrovo, mia stanza, finalmente
e riascolto il garrir di rondinelle,
rivedo beccare le gallinelle
all’aprire di man pacatamente.
Tardi sono tornata e, ora, son sola
che la compagna degl’ingenui giochi
la Morte l’ha ghermita e in cielo vola.
Se fosse qui, pur lei, con la sua mole,
con l’intimità di cucina e fuochi
a tutti prenderebbe per le gole.
©
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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