"Sui lividi del cuore"
Stefano Drakul Canepa
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il cuore sboccia
se le ciglia tremano
sguardi e nuvole (D)
Quelle danze strane sui lividi del cuore
non finivano mai nemmeno al mattino
quando le ombre svanivano nel giorno
e i sogni sembravano fate malate di buio
Non tremavano le melodie dell'ombra
e neanche i più ostili, oscuri giuramenti
incisi a roccia sulle porte dell'aurora.
Tracce di nostalgia fra le pieghe del nulla
Quei gesti pallidi con le dita fra i capelli
esitavano il mare al conflitto inerme
delle stagioni d'amore in delirio di carne.
Tracce di desiderio fra le sete lucide
Non tradivano il petto queste onde nere
in attesa di un orizzonte da servire
e poi ingannare quasi fosse un delitto
da sedare alle prime nebbie dello sguardo
Segni di dolore fra l'anima e le ciglia,
da svanire piano, controvoglia.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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