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Riflessioni 15 marzo 2013 · lettura 1 min · 2607 letture

L'uomo col cappello

Chiara Vacchieri 290 poesie pubblicate
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Non esiste rivalsa capace di azzerare il rancore nel tentativo di pareggiare i conti aumentando il novero dei morti. Non s’illuda la storia di poter cancellar la ruggine dalle sue pagine nascondendo polvere di sangue sotto le buone intenzioni. Sono gli ideali ad armar la discordia. E’ la paura a lusingare il conflitto. Ecco che quando dall'ingenuità germoglia la cattiveria è perché l’ignoranza ne ha innaffiato il seme, bagnando la rabbia di lacrime. Tu che hai vissuto la guerra, dimmi dove si ripara il perdono quando l’abuso spara all'anima? Non esiste sguardo in grado di dimenticare il male se non versando dagli occhi le penose immagini di chi vi ha fotografato l'offesa. E’ dai negativi di una prospettiva ferita che si osservano le distorsioni impresse dalla mente sul cuore. Lì, dove l’assordante voce della vendetta riempie il silenzio di attesa, la musica interiore invoca la pace.
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L'uomo non nasce cattivo, sono le circostanze della vita che lo rendono tale. (L'uomo col cappello - un film di Federico Alotto)

L'autore
Chiara Vacchieri
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Commenti (3)

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Rosita Bottigliero16 marzo 2013

Elegante lirica, versi che ricordano giorni di lotta... sentimenti persi e parole vuote... un risuonare di chiarezza nelle parole, catturano il lettore...

Poesiaerre16 marzo 2013

i versi della chiusa... dovrebbero essere all'inizio di questa magnifica lirica... solo se si riesce a perdonare, l'anima è in pace con se stessa e con gli altri

Elle16 marzo 2013

Una poesia che racchiude più d'una riflessione. Il male ricevuto si può perdonare? Ho sentito spesso dichiarare, perdono ma non dimentico... A mio parere questo non può essere "perdono"... E' un compromesso al quieto vivere... l'attesa della prossima mossa sbagliata per poi tagliare definitivamente. La storia ha scritto pagine di sangue... Causate dall'ignoranza, dalla sopraffazione del più potente sul più debole... si può perdonare? L'uomo diventa cattivo, poi forse si pente, poi forse si trasforma, poi... La vendetta non serve a nulla, condivido pienamente così come il bisogno di ritrovare il senso vero d'ogni cosa, prenderne atto, andare avanti e in tutto questo affannoso stare, desiderare tanto la pace interiore, la quiete dell'anima.