Luna sul lago
La luna è grande e gialla
e lascia sul lago una fascia d'oro
dove sarai tu, splendida farfalla
a cui sempre penso e mi innamoro?
Sono in un luogo raffinato
che ti piacerebbe, mia regina
dal profilo dolce e delicato
donna soave e ancor bambina
Qui ci sono tante belle donne
ma senza te tutto appare grigio
sono tante fredde colonne
in un vuoto gioco di prestigio
E rapito da una splendida visione
al tavolo io siedo silenzioso
perso in un mondo di emozione
dove il tuo volto brilla prezioso
Solo noi due nella scia della luna
ti proteggo e ti scaldo tra le braccia
su di una panca, reggia di fortuna
e del lago ascoltiamo la bonaccia
No, io non parlerei, bambolina
in una così stupenda sera
ti cullerei fino alla mattina
della gioia sarei oltre la frontiera
Io non ti chiederei, mia fatina
di ritirarci per fare l'amore
insozzerei la tua luce divina
ti ruberei il tuo dolce candore
Aspetterei, mio fuoco divorante
un momento diverso e importante
aspetterei di poterti baciare
ritto in piedi davanti a un altare
Allora io ti potrei dichiarare
che tutta la vita con te voglio stare
e per me sorgerebbe il mattino
inizierebbe da lì il mio destino
Ma ritorna ormai la realtà
a rammentarmi quello che sono
mi dice che ha avuto un po' di pietà
e un'ora di sogno mi ha dato in dono
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L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
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