Il cuore d'assenzio
Gabriele L
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Il silenzio tutto attorno mi avvolge
e truce, mi violenta l'anima
mentre urla, muta, il suo dolore .
Immagina, un arcobaleno nero
e che le nuvole si fermino nel cielo
cadendo poi, umide, dentro i miei occhi.
Il mare piange con me, e rispondo
allungando a lui le braccia mentre tutto,
attorno, è un sussulto di pena.
Mi manca la tua voglia di vivere,
eri il laudano nel mio cuore d'assenzio
scorrevi nelle mie vene, e dolce, mi inebriavi.
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Commenti (1)
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Luca Ventura22 marzo 2007
Bella, ben scritta... Ma, con qualche accorgimento potrebbe diventare ancora più interessante, è solo il mio parere naturalmente ma io sostituirei il ”mi avvolge” con un ”m’avvolge”, eliminerei la e e la prima virgola dal secondo verso e la seconda del terzo. Prova a rileggerla così... chissà... Comunque vivissimi.

