Sangue cocktail clorofilla
La mia arte inerte che conosce i miei libri avvelenati
E i fluttuanti pericoli cronici
E la mia bocca chiassosa senza sesso
E la vergine danza per il cielo
Desidera vortici di nuvola sanguinanti
Quanti crani vuoti nel dolore
Quanti milioni di coscienze sono gettati
Quanto sperma salmastro non da più suono
Perché non mi consenti di cambiare il mio sangue con Ammoniaca e Kerosene?
Sfugge, e non è più qui, il giorno sano fugge da me
Non è primo fuggire
Bianco respiro
Questo istante plesso solare ha l’arte feroce
Non mi abbandonare senza solitudine!
©
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