Un'eco di te

Ho imbrattato pagine intere
del mio sangue.
Ho pugnalato il mio orgoglio,
gli ho cucito le labbra
e l’ho sepolto sotto le mura del tempo.
Ho fatto della tua voce
la mia unica luce nelle
ombre della vita.
Con le mie gambe nude
sono salita sulla cima del mondo,
rapida come il vento,
sorda ai richiami di chi
cercava di allontanarmi da te.
Ora che sono qui, con lo sguardo
perso lungo il mio cammino,
mi vedo spogliata di me.
Come foglie appassite che
si arrendono all'inverno,
mi son caduti frammenti dall'anima.
Un soffio gelido minaccia
di trasportarli in angoli
di cielo dimenticati dal sole.
Ma nel silenzio s’alza un’eco
dal vento, e mi parla,
e mi sussurra di te.
Mano nella mano discenderemo
da questa montagna di nubi di fuoco,
e insieme raccoglieremo
tutti i germogli smarriti dei miei
passi che eran destinati a te.
Con un bacio poi faremo sbocciare
dal giardino dei nostri respiri
quel fiore ardente d'eterno
che resiste ai capricci del tempo
e i cui petali profuman di noi.
©
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