Polvere di zucchero

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
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Nell'amore la passione travolge tutto in un vortice, poi il tempo lo trasforma, scivola via come i granelli nella clessidra del tempo,. Bellissima metafora, e lirica fluida velata da profonda tristezza e consapevolezza dell'inevitabile ruggine creata dagli anni che passano.
Mi fa pensare a quei biscotti con tutta quella granella sopra e uno, due, tre ... più ne mangi più il dolce è inarrestabile ma poi finiscono ... e ti senti appesantito... Così l'amore, più ne hai, più ne vorresti ... ma... c'è un ma, anche lui, come i biscotti, non dura in eterno a volte finisce, altre volte il destino ci mette il bastone!! Tempo, chissà se un giorno le potremmo rompere quelle clessidre
Primeggia il senso chiaro e la forte spinta propulsiva del tempo ricondotta nella dimensione clessidrica dove sabbia fine e zucchero del tempo possono vivere in simbiosi con il tempo dell'amore. Composizione originale verseggiata linearmente con stile.
In questi versi l'autore coglie pienamente il senso dato alla bellissima metafora della clessidra che ben rappresenta il decorso di un rapporto d'amore con le sue molteplici, piccole ma significative, sfaccettature. Nel complesso la lirica, di elegante stesura, scorre fluida e piacevole. Si denota una certa originalità che, a parer mio, è sempre stata una caratteristica delle composizioni dell'autore. Piaciuta ed apprezzata.



