Gli immorali
hanno gettato maschere e giornali
percorso stanze delle poltrone
e menati colpi e botte
all'intruso con le ali
nascosto dietro la porta dell'onestà
lui si è liberato
si è alzato
ricaduto
ha sventolato la scopa della verità
mentre loro - immorali- ridevano
alitando marciume dorato
chiuso nell'ombra di bolle di sapone:
una storta d'alchimista
per un appetito infinito
che mira obliquamente
al nostro pezzo di pane
ma
la festa è finita:
lo zoccolo di ferro della pazienza
il sottile filo della sopravvivenza
levano il turbante all'orgoglio
e
le scintille delle esplosioni
spettacolari
bruciano carte e
l'erba secca
©
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L'autore
Giovanni De Simone
Giovanni De Simone è nato a Roccarainola (NA) il 06.06.1942. Docente d’Educazione Fisica in pensione, vive a Traona (SO). Ideatore e curatore di diversi concorsi e manifestazioni scolastiche ed extrascolastiche di poesia, sport ed arte visiva a carattere locale, provinciale e regionale. È poeta, scrittore e pittore.
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