Il verdetto
Giuseppe Fulco
73 poesie pubblicate
+ Segui

In catene le mie ossa
implorano la fossa.
Affinché su colei
che in cuor mio mal riposa,
cada l’oblio in ogni sua forma e prosa .
Indugiar al cospetto
d’ un terribile respiro sospeso.
Mi chino a tal verdetto.
E abbraccio sì greve peso
trafitto dal lucido fardello
a cui son condannato.
In catene le mie ossa
implorano la cenere.
Venite! Venite! O fate zoppicanti.
Il funebre tramonto di un’anima spezzata
miete ombre ove poter pascolar.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Fulco
Nasco il 27/02/1980 a Reggio Calabria. Trascorro i primi anni di vita con mia madre e mia sorella. Anni interrotti da brevi incontri con mio padre che per motivi di lavoro si trasferì in provincia di Cuneo pochi mesi dopo la mia nascita. All' età di cinque anni mi trasferìì definitivamente con tutta la famiglia nella
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
