Onde
Onde
come braccia al cielo
di un gigante possente,
rabbioso, sgomento.
Onde
come ruggiti di un leone ferito.
Schiumeggianti,
susseguenti,
incalzanti, galoppanti
come destrieri indomiti
dalle bianche criniere.
Onde
fragorose
impetuose
che travolgono
sommergono,
che contro aculei
di scogliere
si infrangono
e come antichi dolori
si sfaldano.
Onde
che mi parlate
di lacere vele di vento
di occhi stanchi
di spose anelanti a ritorni
di reti gettate
e mai ritirate.
Onde, come freddi sudari.
E poi... onde
come timide fanciulle sospirose
sinuose,
leggere, gentili.
Melodiose
come note di una canzone,
come fresche carezze d'amore.
Onde
che abbracciano
e cullano
due barche addormentate,
che lambiscono,
livellano l'anima
come la rena.
Onde
come ondate di vita
come slanci d'amore,
onde senza riposo
sempre uguali e diverse.
Onde
che mi commuovete,
mi esaltate.
Onde, che mi assomigliate.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!