Tombola!
Luciano Tarabella
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Rifatti l'occhi e guarda quant'è bella
la fornarina co' capelli rossi!
E' ancora ciccia fresca senza l'ossi,
ber mi potècci andare a fà franella!
Un giorno la seguii alla chetichella
in mezzo a stradicciole, campi e fossi
era meglio se andato nun ci fossi:
un tizio l'aspettava in camporella.
Quando li viddi in pieno smutandìo
presi i mi occhi e li portiedi altrove;
un sono mìa una penna (1) o Ludovio!
A giudìa, però, dalle manovre,
era un settanta scarzo, a parer mio,
ma mìa lontano dar sessantanove!
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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Lorenzo Crocetti25 marzo 2013
"E poi da quella vorta i' Tarabella non seguì più né boschi la su' bella, ma sortanto in do' c'era tanta gente e indove 'un succedeva proprio niente. Così qui' certo rischio nun correva a Ludovico dover raccontare che quella che a lui tanto gli piaceva un sessanta più nove sapea fare. Poesia spiritosa e divertente, nel tipico stile scanzonato e vernacolare del Tarabella.

