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Dialettali 24 marzo 2013 · lettura 1 min · 3371 letture

Tombola!

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Rifatti l'occhi e guarda quant'è bella la fornarina co' capelli rossi! E' ancora ciccia fresca senza l'ossi, ber mi potècci andare a fà franella! Un giorno la seguii alla chetichella in mezzo a stradicciole, campi e fossi era meglio se andato nun ci fossi: un tizio l'aspettava in camporella. Quando li viddi in pieno smutandìo presi i mi occhi e li portiedi altrove; un sono mìa una penna (1) o Ludovio! A giudìa, però, dalle manovre, era un settanta scarzo, a parer mio, ma mìa lontano dar sessantanove!
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1) Guardone. Ludovico è un nome fittizio messo per comodo di rima Sonetto classico in vernacolo livornese.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (1)

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Lorenzo Crocetti25 marzo 2013

"E poi da quella vorta i' Tarabella non seguì più né boschi la su' bella, ma sortanto in do' c'era tanta gente e indove 'un succedeva proprio niente. Così qui' certo rischio nun correva a Ludovico dover raccontare che quella che a lui tanto gli piaceva un sessanta più nove sapea fare. Poesia spiritosa e divertente, nel tipico stile scanzonato e vernacolare del Tarabella.